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- La battaglia legale è durata ben 17 anni.
- Indennizzo di 20.300 euro inizialmente imposto a Regione e Comune.
- Nel gennaio 2025, condanna alla Regione Marche per incidente con capriolo.
La Cassazione Afferma: Regione Responsabile per Danni Causati da Fauna Selvatica
Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale in materia di responsabilità civile: se un veicolo subisce danni a causa di un animale selvatico, come un cinghiale, la responsabilità del risarcimento ricade sulla Regione. Questa decisione, che giunge al termine di una lunga battaglia legale durata ben _17 anni_, potrebbe avere implicazioni significative per la gestione della fauna selvatica e la sicurezza stradale in Italia.
L’episodio scatenante risale al _27 luglio 2008_, quando un automobilista, percorrendo il comune di Pavullo nel Frignano, in provincia di Modena, si è visto tagliare la strada da un cinghiale. L’impatto ha causato il ribaltamento e la distruzione completa del veicolo. Successivamente, il conducente ha avviato un’azione giudiziaria nei confronti del Comune, della Provincia di Modena e della Regione Emilia-Romagna.
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- Assurdo dare la colpa alla Regione, non ha senso... 😡...
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Un Lungo Iter Giudiziario
Il procedimento legale è stato complesso. Inizialmente, il Tribunale di Modena aveva negato la richiesta di indennizzo, ma la Corte d’Appello aveva successivamente capovolto tale verdetto, attribuendo una responsabilità condivisa a Regione e Comune e imponendo loro il versamento di _20.300 euro_. Sebbene la Regione abbia presentato ricorso contro questa decisione, la Cassazione ha infine ribadito la responsabilità dell’ente regionale.
La Regione Emilia-Romagna aveva sostenuto di non possedere autorità dirette sulla gestione e sul controllo della fauna selvatica, competenze queste delegate alle Province, e che l’onere di provare la negligenza dell’ente ricadesse sul guidatore. La Cassazione, tuttavia, ha respinto queste argomentazioni, affermando che la responsabilità deriva dalla proprietà della fauna selvatica, che rientra nel patrimonio indisponibile dello Stato ed è affidata alla cura e alla gestione di soggetti pubblici.

La Responsabilità della Regione
La Corte ha precisato che la legittimazione passiva compete esclusivamente alla Regione, in quanto detentrice della potestà normativa in materia di patrimonio faunistico e delle attribuzioni amministrative relative alla pianificazione, al coordinamento e alla supervisione delle attività di salvaguardia e amministrazione della fauna selvatica. Questo principio si applica anche quando tali compiti sono delegati ad altri soggetti. Resta comunque consentito all’ente regionale di esercitare un’azione di regresso contro gli organismi a cui spetterebbe effettivamente l’attività di vigilanza.
Questo pronunciamento non è un caso isolato. Nel gennaio del _2025_, la stessa Cassazione aveva condannato la Regione Marche per i danni subiti da un automobilista a causa di un incidente con un capriolo. La Corte ha fatto riferimento all’articolo del codice civile che stabilisce la responsabilità del proprietario di un animale per i danni da esso causati, salvo il caso fortuito.
Implicazioni e Riflessioni sulla Gestione della Fauna Selvatica
La sentenza della Cassazione solleva importanti questioni sulla gestione della fauna selvatica e sulla sicurezza stradale. È evidente che le Regioni, in quanto responsabili del patrimonio faunistico, devono adottare misure efficaci per prevenire incidenti causati da animali selvatici. Questo potrebbe includere il miglioramento della segnaletica stradale, la realizzazione di recinzioni protettive, il controllo della popolazione di animali selvatici e la promozione di comportamenti responsabili da parte degli automobilisti.
La decisione della Cassazione potrebbe anche incentivare le Regioni a rivalersi sugli enti locali o sui privati che hanno la responsabilità della gestione della fauna selvatica a livello locale. Questo potrebbe portare a una maggiore attenzione e a un maggiore impegno nella prevenzione degli incidenti.
Oltre la Sentenza: Un Approccio Integrato alla Sicurezza Stradale e alla Tutela Ambientale
La sentenza della Cassazione ci invita a riflettere su un tema cruciale: il delicato equilibrio tra la tutela della fauna selvatica e la sicurezza dei cittadini. *È fondamentale che le istituzioni, a tutti i livelli, collaborino per trovare soluzioni innovative e sostenibili che garantiscano la convivenza pacifica tra uomo e natura.
Una nozione base di legale correlata al tema è il concetto di _responsabilità oggettiva_, che si applica in questo caso alla Regione in quanto proprietaria della fauna selvatica. Una nozione più avanzata riguarda la _valutazione del rischio_ e la _gestione del rischio_, che le Regioni devono implementare per prevenire incidenti causati da animali selvatici.
Amici lettori, questa sentenza non è solo una questione legale, ma un invito a una riflessione più ampia sul nostro rapporto con l’ambiente e sulla necessità di un approccio integrato alla sicurezza stradale e alla tutela ambientale. _Come possiamo, come società, contribuire a creare un ambiente più sicuro e sostenibile per tutti?_*
- Modulo online per richiesta di risarcimento danni causati da fauna selvatica.
- Pagina regionale sulla gestione della fauna selvatica in Emilia-Romagna.
- Informazioni ufficiali della Regione Emilia-Romagna sul controllo della fauna selvatica.
- Approfondimento sulla flora e fauna del Parco del Frignano, area coinvolta nell'incidente.